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Apparizione del Re della Misericordia 25 gennaio 2026

Vedo librarsi in cielo un grande globo di luce dorata e due globi di luce dorata più piccoli a sinistra e a destra del globo grande. Da essi si irradia verso di noi una luce meravigliosa. Il grande globo dorato si schiude e nella sua luce vedo il Re della Misericordia. Indossa la veste e il Manto del Suo Preziosissimo Sangue e una corona regale d'oro. Sulla veste vedo rami dorati di giglio e un grande bordo dorato con gigli francesi. Ha in mano un grande scettro d’oro con una croce di rubini. Nella mano sinistra regge la Vulgata (la Sacra Scrittura). Ora si aprono anche i due globi di luce più piccoli e da essi emergono due Angeli in semplici e splendenti vesti bianche. Prendono il Manto del Re della Misericordia e lo stendono su di noi cantando. Siamo al riparo sotto questo Manto come in una tenda. I Santi Angeli cantano: “Guardate Colui che nessuno può eguagliare, Rex Caelestis, è morto per voi sul legno della croce: Rex Caelestis...”

Il Re della Misericordia si avvicina a noi fluttuando; i Santi Angeli depongono il Manto regale e si inginocchiano davanti al Re celeste. Il Re della Misericordia ci guarda e dice:

«Nel nome del Padre e del Figlio – che sono Io – e dello Spirito Santo. Amen. Cara famiglia, posso chiamarvi così perché ogni giorno vengo a voi nel Santo Sacrificio della Messa e qui vi dono il Mio Corpo e il Mio Sangue. Se lo ricevete, appartenete alla Mia famiglia! Vivete nel Mio amore, nella Grazia Santificante. Oggi sono sceso dal Cielo per donarvi il Mio amore, la Mia benedizione e la Mia salvezza. Io sono il Sommo Sacerdote dell'Eterno Padre, sono il Figlio di Dio e vengo a voi nelle sembianze di un bambino, eppure sono un Re. Sono il Re della Misericordia. Al battesimo di Giovanni, l'Eterno Padre ha reso testimonianza di Me e guardate cosa hanno detto di Me gli Apostoli.

La Vulgata si apre nella Sua mano e vedo il primo e il secondo capitolo della Lettera agli Ebrei:

Ebrei - Capitolo 1  

[1]Dio, che aveva gia parlato nei tempi antichi molte volte e in diversi modi ai padri per mezzo dei profeti, ultimamente, [2]in questi giorni, ha parlato a noi per mezzo del Figlio, che ha costituito erede di tutte le cose e per mezzo del quale ha fatto anche il mondo. [3]Questo Figlio, che è irradiazione della sua gloria e impronta della sua sostanza e sostiene tutto con la potenza della sua parola, dopo aver compiuto la purificazione dei peccati si è assiso alla destra della maestà nell'alto dei cieli, [4]ed è diventato tanto superiore agli angeli quanto più eccellente del loro è il nome che ha ereditato.

[5]Infatti a quale degli angeli Dio ha mai detto:

Tu sei mio figlio; oggi ti ho generato?

E ancora:

Io sarò per lui padre ed egli sarà per me figlio?

[6]E di nuovo, quando introduce il primogenito nel mondo, dice:

Lo adorino tutti gli angeli di Dio.

[7]Mentre degli angeli dice:

Egli fa i suoi angeli pari ai venti,
e i suoi ministri come fiamma di fuoco,

[8]del Figlio invece afferma:

Il tuo trono, Dio, sta in eterno

e:

Scettro giusto è lo scettro del tuo regno;
[9]hai amato la giustizia e odiato l'iniquità,
perciò ti unse Dio, il tuo Dio,
con olio di esultanza più dei tuoi compagni.

[10]E ancora:

Tu, Signore, da principio hai fondato la terra
e opera delle tue mani sono i cieli.
[11]Essi periranno, ma tu rimani;
invecchieranno tutti come un vestito.
[12]Come un mantello li avvolgerai,
come un abito e saranno cambiati;
ma tu rimani lo stesso, e gli anni tuoi non avranno fine.

[13]A quale degli angeli poi ha mai detto:

Siedi alla mia destra,
finché io non abbia posto i tuoi nemici sotto i tuoi
piedi?

[14]Non sono essi tutti spiriti incaricati di un ministero, inviati per servire coloro che devono ereditare la salvezza?

Ebrei - Capitolo 2  

[1]Proprio per questo bisogna che ci applichiamo con maggiore impegno a quelle cose che abbiamo udito, per non andare fuori strada. [2]Se, infatti, la parola trasmessa per mezzo degli angeli si è dimostrata salda, e ogni trasgressione e disobbedienza ha ricevuto giusta punizione, [3]come potremo scampare noi se trascuriamo una salvezza così grande? Questa infatti, dopo essere stata promulgata all'inizio dal Signore, è stata confermata in mezzo a noi da quelli che l'avevano udita, [4]mentre Dio testimoniava nello stesso tempo con segni e prodigi e miracoli d'ogni genere e doni dello Spirito Santo, distribuiti secondo la sua volontà.

[5]Non certo a degli angeli egli ha assoggettato il mondo futuro, del quale parliamo. [6]Anzi, qualcuno in un passo ha testimoniato:

Che cos'è l'uomo perché ti ricordi di lui
o il figlio dell'uomo perché tu te ne curi?
[7]Di poco l'hai fatto inferiore agli angeli,
di gloria e di onore l'hai coronato
[8]e hai posto ogni cosa sotto i suoi piedi.

Avendogli assoggettato ogni cosa, nulla ha lasciato che non gli fosse sottomesso. Tuttavia al presente non vediamo ancora che ogni cosa sia a lui sottomessa. [9]Però quel Gesù, che fu fatto di poco inferiore agli angeli, lo vediamo ora coronato di gloria e di onore a causa della morte che ha sofferto, perché per la grazia di Dio egli provasse la morte a vantaggio di tutti.

[10]Ed era ben giusto che colui, per il quale e del quale sono tutte le cose, volendo portare molti figli alla gloria, rendesse perfetto mediante la sofferenza il capo che li ha guidati alla salvezza. [11]Infatti, colui che santifica e coloro che sono santificati provengono tutti da una stessa origine; per questo non si vergogna di chiamarli fratelli, [12]dicendo:

Annunzierò il tuo nome ai miei fratelli,
in mezzo all'assemblea canterò le tue lodi;

[13]e ancora:

Io metterò la mia fiducia in lui;

e inoltre:

Eccoci, io e i figli che Dio mi ha dato.

[14]Poiché dunque i figli hanno in comune il sangue e la carne, anch'egli ne è divenuto partecipe, per ridurre all'impotenza mediante la morte colui che della morte ha il potere, cioè il diavolo, [15]e liberare così quelli che per timore della morte erano soggetti a schiavitù per tutta la vita. [16]Egli infatti non si prende cura degli angeli, ma della stirpe di Abramo si prende cura. [17]Perciò doveva rendersi in tutto simile ai fratelli, per diventare un sommo sacerdote misericordioso e fedele nelle cose che riguardano Dio, allo scopo di espiare i peccati del popolo. [18]Infatti proprio per essere stato messo alla prova ed avere sofferto personalmente, è in grado di venire in aiuto a quelli che subiscono la prova.

 

Il Re della Misericordia ci guarda e dice:

“Quale rivelazione può essere più grande di quella del Figlio di Dio? Mi sono rivelato a voi e Mi rivelo anche oggi, poiché la Mia Parola è viva, così come Io vivo! Io ero, Io sono e Io sarò in eterno. Chi dice che tutte le religioni sono uguali non Mi conosce! Io sono il Figlio dell’Eterno Padre”.

Egli porta lo scettro al Suo cuore, che ora vedo aperto sul Suo petto e pulsa vivo sulla Sua veste. Sul cuore vedo una fiamma con sopra una croce. Lo scettro diventa l'aspersorio del Sangue del Suo Cuore, vivo e prezioso. Il Re della Misericordia asperge noi e tutti coloro che pensano a Lui da lontano e questo dovrà servire alla salvezza di tutti noi: «Nel nome del Padre e del Figlio – che sono Io – e dello Spirito Santo. Amen».

M.: “Signore, abbi pietà di noi!”

Il Re della Misericordia chiede le seguenti preghiere e noi preghiamo:

“Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.

Re della Misericordia, donaci la grazia della santità e della guarigione. Infondi la grazia della pace in tutti i cuori.”

Il Re della Misericordia ci guarda e dice:

«Se fate ciò che vi dico e implorate la pace, ci sarà pace! Perciò santificatevi e non peccate più. Pentitevi dei vostri peccati nel Sacramento della Santa Confessione, perché esso vi riconcilia con Me! Non guardate continuamente a ciò che avete fatto. Pentitevi e cercate la riconciliazione con Me attraverso questo Santo Sacramento. Ricordate che Io sono il Re della Misericordia. L'accusatore è Satana, non sono Io! Nei Sacramenti della Mia Chiesa, nella quale Io vivo, potete trovare Me. Venite e vedete la bellezza della Mia Rivelazione nella Sacra Scrittura, vedete la bellezza che vi dono nella Mia Venuta. Qualunque cosa abbiate fatto, venite a Me e Io vi stringerò tra le Mie braccia! Io sono il Misericordioso, come è scritto. Tenetelo a mente!

Il Re Celeste mi fa notare che il Calice della Sua Ultima Cena, venerato nella Cattedrale di Valencia, riporta l’iscrizione: “Il Misericordioso”. Il Re della Misericordia attribuisce grande importanza alla grazia della Misericordia. Come per Lui è importante la misericordia, così è importante che anche noi siamo misericordiosi gli uni verso gli altri. Egli prosegue:

“Purificate il vostro cuore e pregate per la pace! Adieu!”

M.: “Adieu, Signore!”

Il Re della Misericordia ci benedice ancora una volta prima di congedarsi:

“Nel nome del Padre e del Figlio – che sono Io – e dello Spirito Santo. Amen.”

M.: “Sia lodato Gesù Cristo nei secoli dei secoli! Amen.”

Il Re Celeste e gli Angeli tornano nella luce e scompaiono.

 

Questo messaggio è reso noto senza voler anticipare il giudizio della Chiesa Cattolica

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