Messaggi di panoramica Gesù Bambino
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Apparizione del Re della Misericordia il 25 dicembre 2025,
Ora il Re della Misericordia indica con il Suo scettro d'oro la Vulgata, che si apre, e vedo il passo delle Sacre Scritture tratto dal libro del Deuteronomio, Dt 7,6-26: [6]Tu infatti sei un popolo consacrato al Signore tuo Dio; il Signore tuo Dio ti ha scelto per essere il suo popolo privilegiato fra tutti i popoli che sono sulla terra. [7]Il Signore si è legato a voi e vi ha scelti, non perché siete più numerosi di tutti gli altri popoli - siete infatti il più piccolo di tutti i popoli -, [8]ma perché il Signore vi ama e perché ha voluto mantenere il giuramento fatto ai vostri padri, il Signore vi ha fatti uscire con mano potente e vi ha riscattati liberandovi dalla condizione servile, dalla mano del faraone, re di Egitto. [9]Riconoscete dunque che il Signore vostro Dio è Dio, il Dio fedele, che mantiene la sua alleanza e benevolenza per mille generazioni, con coloro che l'amano e osservano i suoi comandamenti; [10]ma ripaga nella loro persona coloro che lo odiano, facendoli perire; non concede una dilazione a chi lo odia, ma nella sua stessa persona lo ripaga. [11]Osserverai dunque i comandi, le leggi e le norme che oggi ti dò, mettendole in pratica. [12]Per aver voi dato ascolto a queste norme e per averle osservate e messe in pratica, il Signore tuo Dio conserverà per te l'alleanza e la benevolenza che ha giurato ai tuoi padri. [13]Egli ti amerà, ti benedirà, ti moltiplicherà; benedirà il frutto del tuo seno e il frutto del tuo suolo: il tuo frumento, il tuo mosto e il tuo olio, i parti delle tue vacche e i nati del tuo gregge, nel paese che ha giurato ai tuoi padri di darti. [14]Tu sarai benedetto più di tutti i popoli e non ci sarà in mezzo a te né maschio né femmina sterile e neppure fra il tuo bestiame. [15]Il Signore allontanerà da te ogni infermità e non manderà su di te alcuna di quelle funeste malattie d'Egitto, che bene conoscesti, ma le manderà a quanti ti odiano. [16]Sterminerai dunque tutti i popoli che il Signore Dio tuo sta per consegnare a te; il tuo occhio non li compianga; non servire i loro dei, perché ciò è una trappola per te. [17]Forse penserai: Queste nazioni sono più numerose di me; come potrò scacciarle? [18]Non temerle! Ricordati di quello che il Signore tuo Dio fece al faraone e a tutti gli Egiziani; [19]ricordati delle grandi prove che hai viste con gli occhi, dei segni, dei prodigi, della mano potente e del braccio teso, con cui il Signore tuo Dio ti ha fatto uscire; così farà il Signore tuo Dio a tutti i popoli, dei quali hai timore. [20]Anche i calabroni manderà contro di loro il Signore tuo Dio finché non siano periti quelli che saranno rimasti illesi o nascosti al tuo passaggio. [21]Non tremare davanti ad essi, perché il Signore tuo Dio è in mezzo a te Dio grande e terribile. [22]Il Signore tuo Dio scaccerà a poco a poco queste nazioni dinanzi a te; tu non le potrai distruggere in fretta, altrimenti le bestie selvatiche si moltiplicherebbero a tuo danno; [23]ma il Signore tuo Dio le metterà in tuo potere e le getterà in grande spavento, finché siano distrutte. [24]Ti metterà nelle mani i loro re e tu farai perire i loro nomi sotto il cielo; nessuno potrà resisterti, finché tu le abbia distrutte. [25]Darai alle fiamme le sculture dei loro dei; non bramerai e non prenderai per te il loro argento e oro che è su di quelle, altrimenti ne resteresti come preso in trappola, perché sono un abominio per il Signore tuo Dio; [26]non introdurrai quest'abominio in casa tua, perché sarai come esso votato allo sterminio; lo detesterai e lo avrai in abominio, perché è votato allo sterminio Il Re della Misericordia dice: «Amo il Mio popolo infinitamente con tutto il Mio cuore! Voglio proteggerlo e salvarlo. Vi ho salvati con il Mio Prezioso Sangue versato sulla croce! Ora sta a voi avvalervene». Il Re della Misericordia desidera che io reciti la seguente preghiera: “O mio Gesù, perdona i nostri peccati, preservaci dal fuoco dell'inferno, conduci in cielo tutte le anime, specialmente le piú bisognose della Tua misericordia. Re della Misericordia, donaci la grazia della santità e della guarigione. Infondi la grazia della pace in tutti i cuori. Amen.” Il Re della Misericordia prosegue: "Guardate Me nella Santa Notte! Nella Mia Santa Infanzia vengo a voi in tutta semplicità e umiltà. Per voi sono nato come bambino; per voi sono il Pane della Vita in ogni Santo Sacrificio della Messa! Guardate Me, allora Io guarderò voi. AmateMi, allora Io vi amerò infinitamente con il Mio amore perfetto. Ricordate che Io vi ho amati per primo! Pregate molto per l'anno che verrà. Rimanete saldi e non lasciatevi traviare dallo spirito del tempo. Rimanete fedeli a Me e non abbiate paura! Vivete nei Santi Sacramenti, così vivrete in Me!" Ora il Re della Misericordia porta il Suo scettro al cuore, che vedo aperto sulla Sua veste sacerdotale. Lo scettro si riempie del Suo Preziosissimo Sangue e diventa un aspersorio. Il Re della Misericordia asperge con il Suo Preziosissimo Sangue noi e tutti coloro che sono lontani e pensano a Lui. Quindi affido al Cuore vivo del Re della Misericordia tutti i malati e i sofferenti, tutti i sacerdoti e i religiosi amici, la Casa Misericordia e la direttrice Marlene, le donne con i loro bambini che erano lì, che ancora ci sono e che verranno, tutti i nostri pellegrini, la nostra diocesi di Aquisgrana, consacrata alla Madonna, e il nostro Vescovo, la Diocesi di Colonia e il Cardinale Woelki, il nostro Papa Leone e la Chiesa. Ringrazio il Signore per la grazia che ci ha concesso. Il Re della Misericordia accoglie le mie richieste/preghiere nel Suo Cuore palpitante e vivo e ci saluta con un “Adieu!”. Poi torna nella luce e scompare.
Questo messaggio è reso noto senza voler anticipare il giudizio della Chiesa Cattolica copyright © Nota di Manuela: nel Cristianesimo il classico motivo a quadrifoglio è un ornamento molto antico dell'epoca romanica e gotica e simboleggia l'onnipresenza di Dio nel mondo, i quattro Vangeli o una croce. Il quattro è anche considerato il numero dell'ordine mondiale. Il motivo a trifoglio (trefoil) sulla veste sacerdotale in broccato dorato del Re della Misericordia simboleggia la Santissima Trinità e rappresenta l'unità e l'indivisibilità di Dio, l'infinito e l'eterno, la perfezione divina, l'idea della creazione e la vita con il divino. Questo motivo si trova spesso specialmente sugli altari, sui pulpiti e nelle vetrate delle chiese. Era utilizzato sovente nell'arte medievale (gotico).
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