Messaggi di panoramica Gesù Bambino
Inizio
|
Apparizione di San Michele Arcangelo 18 novembre 2025
Sancte Michael Archángele, defénde nos in proelio, contra nequítiam et insídias diáboli esto praesídium. Imperet illi Deus, súpplices deprecámur: tuque, Princeps milítiae caeléstis, sátanam aliósque spíritus malígnos, qui ad perditiónem animárum pervagántur in mundo, divína virtúte in infernum detrúde. Amen.
San Michele Arcangelo abbassa la sua spada e vedo che su di essa sono incise le parole “Deus Semper Vincit”. Egli dice: "Vi benedica Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo! Amen. Cari amici, io sono San Michele Arcangelo e vengo a voi dal Trono di Dio. Il Re della Misericordia, il mio Signore, vi ha già parlato del Suo ritorno. Quanto è importante per voi la Parola di Dio sul Suo ritorno riportata nelle Sacre Scritture; quanto è importante per voi la Parola di Dio sugli ultimi tempi riportata nelle Sacre Scritture. Sappiate che lo spirito del tempo rifiuta tutto questo, ma ricordate che ogni profezia di Dio indica la finitezza di questa vostra vita terrena, del mondo. È dunque volontà del mio Signore che io vi parli degli ultimi tempi e del ritorno del Signore." Ora si apre il globo di luce dorata più piccolo e Santa Giovanna d'Arco emerge da esso con la Vulgata, la Sacra Scrittura. Santa Giovanna d'Arco indossa un'armatura dorata e reca la Sacra Scrittura su un cuscino di rose bianche. Si avvicina con la Sacra Scrittura a San Michele Arcangelo e si inginocchia dinanzi a lui. La Sacra Scrittura si apre e vedo il libro del Profeta Zaccaria e in esso i capitoli 13 e 14:
Zaccaria - Capitolo 13 [1]In quel giorno vi sarà per la casa di Davide e per gli abitanti di Gerusalemme una sorgente zampillante per lavare il peccato e l'impurità. [2]In quel giorno - dice il Signore degli eserciti - io estirperò dal paese i nomi degli idoli, né più saranno ricordati: anche i profeti e lo spirito immondo farò sparire dal paese. [3]Se qualcuno oserà ancora fare il profeta, il padre e la madre che l'hanno generato, gli diranno: «Tu morirai, perché proferisci menzogne nel nome del Signore», e il padre e la madre che l'hanno generato lo trafiggeranno perché fa il profeta. [4]In quel giorno ogni profeta si vergognerà della visione che avrà annunziata, né indosserà più il mantello di pelo per raccontare bugie. [5]Ma ognuno dirà: «Non sono un profeta: sono un lavoratore della terra, ad essa mi sono dedicato fin dalla mia giovinezza». [6]E se gli si dirà: «Perché quelle piaghe in mezzo alle tue mani?», egli risponderà: «Queste le ho ricevute in casa dei miei amici». [7]Insorgi, spada, contro il mio
pastore, Zaccaria - Capitolo 14 [1]Ecco, viene un giorno per il Signore; allora le tue spoglie saranno spartite in mezzo a te. [2]Il Signore radunerà tutte le genti contro Gerusalemme per la battaglia; la città sarà presa, le case saccheggiate, le donne violate, una metà della cittadinanza partirà per l'esilio, ma il resto del popolo non sarà strappato dalla città. [3]Il Signore uscirà e combatterà contro quelle nazioni, come quando combattè nel giorno della battaglia. [4]In quel giorno i suoi piedi si poseranno sopra il monte degli Ulivi che sta di fronte a Gerusalemme verso oriente, e il monte degli Ulivi si fenderà in due, da oriente a occidente, formando una valle molto profonda; una metà del monte si ritirerà verso settentrione e l'altra verso mezzogiorno. [5]Sarà ostruita la valle fra i monti, poiché la nuova valle fra i monti giungerà fino ad Asal; sarà ostruita come fu ostruita durante il terremoto, avvenuto al tempo di Ozia re di Giuda. Verrà allora il Signore mio Dio e con lui tutti i suoi santi. [6]In quel giorno, non vi sarà né luce né freddo, né gelo: [7]sarà un unico giorno, il Signore lo conosce; non ci sarà né giorno né notte; verso sera risplenderà la luce. [8]In quel giorno acque vive sgorgheranno da Gerusalemme e scenderanno parte verso il mare orientale, parte verso il Mar Mediterraneo, sempre, estate e inverno. [9]Il Signore sarà re di tutta la terra e ci sarà il Signore soltanto, e soltanto il suo nome. [10]Tutto il paese si trasformerà in pianura da Gàbaa fino a Rimmòn nel Negheb; Gerusalemme si eleverà e sarà abitata nel luogo dov'è, dalla porta di Beniamino fino al posto della prima porta, cioè fino alla porta dell'Angolo, e dalla torre di Cananeèl fino ai torchi del re. [11]Ivi abiteranno: non vi sarà più sterminio e Gerusalemme se ne starà tranquilla e sicura. [12]Questa sarà la piaga con cui il Signore colpirà tutti i popoli che avranno mosso guerra a Gerusalemme: imputridiranno le loro carni, mentre saranno ancora in piedi; i loro occhi marciranno nelle orbite; la lingua marcirà loro in bocca. [13]In quel giorno vi sarà per opera del Signore un grande tumulto tra di loro: uno afferrerà la mano dell'altro e alzerà la mano sopra la mano del suo amico. [14]Anche Giuda combatterà in Gerusalemme e là si ammasseranno le ricchezze di tutte le nazioni vicine: oro, argento e vesti in grande quantità. [15]Di piaga simile saranno colpiti i cavalli, i muli, i cammelli, gli asini e tutte le bestie degli accampamenti. [16]Allora fra tutte le genti che avranno combattuto contro Gerusalemme, i superstiti andranno ogni anno per adorare il re, il Signore degli eserciti, e per celebrare la solennità delle capanne. [17]Se qualche stirpe della terra non andrà a Gerusalemme per adorare il re, il Signore degli eserciti, su di essa non ci sarà pioggia. [18]Se la stirpe d'Egitto non salirà e non vorrà venire, sarà colpita dalla stessa pena che il Signore ha inflitta alle genti che non sono salite a celebrare la festa delle capanne. [19]Questo sarà il castigo per l'Egitto e per tutte le genti che non saliranno a celebrare la festa delle capanne. [20]In quel tempo anche sopra i sonagli dei cavalli si troverà scritto: «Sacro al Signore», e le caldaie nel tempio del Signore saranno come i bacini che sono davanti all'altare. [21]Anzi, tutte le caldaie di Gerusalemme e di Giuda saranno sacre al Signore, re degli eserciti; quanti vorranno sacrificare verranno e le adopereranno per cuocere le carni. In quel giorno non vi sarà neppure un Cananeo nella casa del Signore degli eserciti.
L'Arcangelo Michele dice: “I profeti degli idoli sono i profeti dello spirito del tempo. Essi si presenteranno come profeti, ma il loro tempo è limitato. Nel tempo della tribolazione si dirà ai profeti di Dio: “Vergognatevi!”. Ma lo spirito del tempo trionferà solo per un breve periodo. Ecco, vi ho portato la Parola di Dio dell'Antico Testamento. Il Signore non ha parlato del Suo ritorno solo nel Vangelo. La Parola di Dio sul Suo ritorno si trova anche nell'Apocalisse. Lì è scritto che la perseveranza dei credenti deve essere messa alla prova e qui, nell'Antico Testamento, è detto che al ritorno del Signore avverranno grandi cambiamenti. La terra e la natura cambieranno, questa è la volontà del Signore. Egli poserà nuovamente i Suoi piedi sul Monte degli Ulivi e quando il Signore verrà, Egli verrà sulle nuvole nella Gloria del Padre e sarà con il Suo popolo. La nuvola del Signore rimarrà in mezzo al Suo popolo, come il Signore ti ha già rivelato una volta, e gli uomini riconosceranno che Egli è il Signore, l'unico Dio, e vivranno in Lui; non ci sarà più alcuna corruzione! Ricorda quindi che la tribolazione non durerà per sempre e che i credenti saranno messi alla prova dal maligno.”
“Cari amici della Croce, meditate queste parole che il Signore vi ha donato tramite San Michele Arcangelo. La Sacra Scrittura e il Catechismo della Chiesa Cattolica vi indicano la via. Onorateli e custoditeli nei vostri cuori! Ricordate che è Parola di Dio e che il Signore vive nei Sacramenti! Recatevi dove vi vengono amministrati i Sacramenti con amore, verità e riverenza. Ricordate che lo spirito del tempo vi porta alla rovina e alla morte e che non durerà. Dio è eterno! La Parola di Dio rimane per l'eternità! E dunque amate, non abbiate timore, rimanete in Dio, così supererete questo tempo di tribolazione e Dio sarà con voi! L’Arcangelo Michele vi ha concesso un piccolo sguardo sui tempi futuri. Lì non ci saranno più tribolazioni, né guerre, né rovina, ma solo santità. Aspirate anche voi alla santità dei vostri cuori! Ricordate: quando vi viene detto di vergognarvi della vostra fede, allora esultate e rallegratevi, rimanete saldi nella fede, come ho fatto io stessa. Quando lo spirito del tempo vi perseguita esultate, poiché siete sulla via di Dio.” San Michele Arcangelo aggiunge: “Rimanete saldi, cari amici, la Grazia del Signore scorre - e scorre anche nel tempo della tribolazione ed è per voi luce nelle tenebre. Pregate molto per la pace e pregate per la Chiesa, per il Santo Padre, che è esposto alle tempeste. Pregate! Pregate anche molto per i Sacerdoti! Il breviario è l'abito protettivo dei sacerdoti, affinché siano preservati dagli attacchi di Satana. Anche a te la Madre di Dio ha raccomandato di pregare i salmi. Quanto è salutare la preghiera dei salmi!”. San Michele Arcangelo ci benedice con la sua spada: «Vi benedica Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo. Amen. Vi raccomando la Parola di Dio, la Sacra Scrittura! Fatene buon uso e meditatela!” Ringrazio e mi congedo con un “Serviam!”.
L’Arcangelo Michele alza la sua spada e dice:
“Quis ut
Deus!”. Quindi torna nella luce con
Santa Giovanna d’Arco ed entrambi scompaiono. Questo messaggio è reso noto senza voler anticipare il giudizio della Chiesa Cattolica copyright ©
|