Messaggi di panoramica Gesù Bambino
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Apparizione del Re della Misericordia 25 giugno 2025
Il Re della Misericordia dice: «Nel nome del Padre e del Figlio – che sono Io – e dello Spirito Santo. Amen. Scendo dal Cielo dalla Mia famiglia perché voi mi desiderate ardentemente! Dove lo spirito del tempo viene proclamato e vissuto, Io sono temuto, la Mia parola è temuta; perché la Mia parola è viva. La fede in Me è viva. Io vivo nei Sacramenti della Mia Chiesa e così anche la Mia Chiesa, nella quale Io vivo, è viva. Non temete quindi di vivere la vostra fede, perché Io sono con voi e sono il Dio vivente!" Ora vedo la Vulgata in una luce meravigliosa aprirsi al passo di Ezechiele 3, 1-27. Il Re della misericordia si rivolge a noi: “Io giudico Israele e ridò vita a Israele. Ti faccio tacere affinché tu possa trasmettere la Mia parola agli uomini. Ricorda che anche i giusti possono cadere se si ritengono giusti e non vivono in Me. Io vengo a voi, a coloro che hanno aperto il loro cuore alla Mia parola. Amo il Mio piccolo gregge e desidero condurre le Mie pecore in Cielo. Siate quindi coraggiosi ed abbiate una fede viva! Vi dico: lo Spirito Santo soffia dove vuole e non dove gli uomini vorrebbero che soffiasse. Venite a Me con tutto il vostro cuore e amate Me! Io vi amo infinitamente! Per molti che predicano lo spirito del tempo la santità è un grande fardello. Non lasciatevi ingannare da loro. Io sono Colui che Sono! Io sono nell'eternità e quindi il Mio Comandamento vale per l'eternità e non è soggetto al tempo. Pregate molto per la pace! Rispettate la vita! Come potete trovare la pace, se i vostri figli trovano la morte nel grembo materno? Ricordate che il Giudizio avverrà; voi però potete attenuarlo e Io vi ho detto come potete farlo. Ho posto nei vostri cuori come salvare i vostri paesi, come far risplendere i cuori degli uomini e santificarvi. Supplicate la Mia Misericordia!” Quindi il Re Celeste mi guarda. “Guarda la vita di Ezechiele e la sua missione”. Io rispondo: “Signore, Tu sai che io non ho alcun potere e in realtà non posso fare nulla!” Egli prosegue dicendo: "Abbi fiducia in Me! Mettete tutte le vostre afflizioni e i vostri cuori nel Mio Sacro Cuore!" Ora vedo sul Suo petto un'Ostia bianca e luminosa con la scritta IHS. Da essa emerge un cuore vivo e il Re della Misericordia porta al Suo Cuore lo scettro d'oro, che diventa l'aspersorio del Suo Preziosissimo Sangue. Ci benedice tutti con esso e ci asperge con il Suo Sangue: “Nel nome del Padre e del Figlio – che sono Io – e dello Spirito Santo. Amen.” Egli dice che la prossima volta potremo portare con noi le immagini del Bambino Gesù. Ha asperso i nostri rosari e tutto ciò che abbiamo con noi, e anche le persone che pensano a Lui da lontano. Egli dice: “Vi amo e vi ho posto sotto il Mio Manto protettivo. Non abbiate paura, anche se vivete in un tempo di tribolazione, perché la Mia grazia e il Mio amore per voi sono immensi! Perciò venite a Me, come Io vengo a voi. Qualunque cosa accada nel mondo, volgete lo sguardo a Me!” Il Re della Misericordia si avvicina ai bambini e dice: “Amo in modo particolare i bambini, infatti oggi sono venuto a voi come bambino. Implorate tutto nel nome della Mia Santissima Infanzia! Amen”. Il Re Celeste ci chiede di recitare la seguente preghiera: “Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia. Re della Misericordia, donaci la grazia della santità e della guarigione. Riversa la grazia della pace in tutti i cuori! Amen.” Il Re della Misericordia ci guarda e ci saluta: “Adieu”. Quindi torna nella luce e scompare, come pure gli Angeli.
Questo messaggio è reso noto senza voler anticipare il giudizio della Chiesa Cattolica copyright © Ezechiele - Capitolo 3 Mi disse: «Figlio dell'uomo, mangia ciò che hai davanti, mangia questo rotolo, poi và e parla alla casa d'Israele». Io aprii la bocca ed egli mi fece mangiare quel rotolo, dicendomi: «Figlio dell'uomo, nutrisci il ventre e riempi le viscere con questo rotolo che ti porgo». Io lo mangiai e fu per la mia bocca dolce come il miele. Poi egli mi disse: «Figlio dell'uomo, và, recati dagli Israeliti e riferisci loro le mie parole, poiché io non ti mando a un popolo dal linguaggio astruso e di lingua barbara, ma agli Israeliti: non a grandi popoli dal linguaggio astruso e di lingua barbara, dei quali tu non comprendi le parole: se a loro ti avessi inviato, ti avrebbero ascoltato; ma gli Israeliti non vogliono ascoltar te, perché non vogliono ascoltar me: tutti gli Israeliti sono di dura cervice e di cuore ostinato. Ecco io ti do una faccia tosta quanto la loro e una fronte dura quanto la loro fronte. Come diamante, più dura della selce ho reso la tua fronte. Non li temere, non impaurirti davanti a loro; sono una genìa di ribelli». Mi disse ancora: «Figlio dell'uomo, tutte le parole che ti dico accoglile nel cuore e ascoltale con gli orecchi: poi và, recati dai deportati, dai figli del tuo popolo, e parla loro. Dirai: Così dice il Signore, ascoltino o non ascoltino». Allora uno spirito mi sollevò e dietro a me udii un grande fragore: «Benedetta la gloria del Signore dal luogo della sua dimora!». Era il rumore delle ali degli esseri viventi che le battevano l'una contro l'altra e contemporaneamente il rumore delle ruote e il rumore di un grande frastuono. Uno spirito dunque mi sollevò e mi portò via; io ritornai triste e con l'animo eccitato, mentre la mano del Signore pesava su di me. Giunsi dai deportati di Tel-Avìv, che abitano lungo il canale Chebàr, dove hanno preso dimora, e rimasi in mezzo a loro sette giorni come stordito. Al termine di questi sette giorni mi fu rivolta questa parola del Signore: «Figlio dell'uomo, ti ho posto per sentinella alla casa d'Israele. Quando sentirai dalla mia bocca una parola, tu dovrai avvertirli da parte mia. Se io dico al malvagio: Tu morirai! e tu non lo avverti e non parli perché il malvagio desista dalla sua condotta perversa e viva, egli, il malvagio, morirà per la sua iniquità, ma della sua morte io domanderò conto a te. Ma se tu ammonisci il malvagio ed egli non si allontana dalla sua malvagità e dalla sua perversa condotta, egli morirà per il suo peccato, ma tu ti sarai salvato. Così, se il giusto si allontana dalla sua giustizia e commette l'iniquità, io porrò un ostacolo davanti a lui ed egli morirà; poiché tu non l'avrai avvertito, morirà per il suo peccato e le opere giuste da lui compiute non saranno più ricordate; ma della morte di lui domanderò conto a te. Se tu invece avrai avvertito il giusto di non peccare ed egli non peccherà, egli vivrà, perché è stato avvertito e tu ti sarai salvato». Anche là venne sopra di me la mano del Signore ed egli mi disse: «Alzati e và nella valle; là ti voglio parlare». Mi alzai e andai nella valle; ed ecco la gloria del Signore era là, simile alla gloria che avevo vista sul canale Chebàr, e caddi con la faccia a terra. Allora uno spirito entrò in me e mi fece alzare in piedi ed egli mi disse: «Và e rinchiuditi in casa. Ed ecco, figlio dell'uomo, ti saranno messe addosso delle funi, sarai legato e non potrai più uscire in mezzo a loro. Ti farò aderire la lingua al palato e resterai muto; così non sarai più per loro uno che li rimprovera, perché sono una genìa di ribelli. Ma quando poi ti parlerò, ti aprirò la bocca e tu riferirai loro: Dice il Signore Dio: chi vuole ascoltare ascolti e chi non vuole non ascolti; perché sono una genìa di ribelli».
Sievernich - Messaggio del Re della Misericordia - 25 giugno 2025
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