Messaggi di panoramica Gesù Bambino
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Apparizione di San Michele Arcangelo Sievernich, 21 gennaio 2025
 

Vedo librarsi nel cielo un grande globo di luce dorata e raggiante e, alla sua destra, un globo di luce dorata più piccolo. Una bella luce scende verso di noi. San Michele Arcangelo emerge dal grande globo di luce. È vestito in bianco e oro (come un soldato romano) e con la mano destra tiene la sua spada d'oro rivolta verso il cielo. La spada riporta l’iscrizione: “Deus Semper Vincit”. Indossa un mantello rosso da Generale sulle spalle. Con la mano sinistra regge uno scudo d'oro, sul quale vedo la pianta di giglio che ho descritto altre volte. San Michele Arcangelo ha sul capo una corona principesca con un rubino ovale incastonato nella parte anteriore e calza dei sandali dorati, sembrano sandali romani.

San Michele Arcangelo ci benedice:

“Vi benedica Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo! Quis ut Deus!”

Ora San Michele Arcangelo desidera da noi la seguente preghiera:

Sancte Michael Archangele, defende nos in proelio, contra nequitiam et insidias diaboli esto praesidium. Imperet illi Deus, supplices deprecamur: tuque, Princeps militiae caelestis, Satanam aliosque spiritus malignos, qui ad perditionem animarum pervagantur in mundo, divina virtute in infernum detrude. Amen.

San Michele Arcangelo chiede di potersi avvicinare e questo mi fa molto piacere. Ci dice:

“Amati del Signore, io sono il Santo Arcangelo Michele e vengo a voi dal Trono del Signore, come desidera il Re della Misericordia. Non appaio per caso. Le mie parole sono destinate al Popolo di Dio. Irrorate i vostri Paesi con il Sangue Prezioso di nostro Signore, con il Sacrificio, il Suo Sacrificio, che è la Santa Messa! Pregate per la pace nei vostri Paesi. Che anche la preghiera irrori i vostri Paesi! La vostra penitenza, la vostra contrizione è così importante! Tutto è riposto nelle vostre mani oranti e vi sarà concesso un tempo di misericordia affinché possiate mitigare il grande Castigo. Care anime, potete farlo, siate consapevoli della vostra responsabilità! Questo è l'anno della misericordia e, se rivolgerete i vostri cuori al Signore, potrete mitigare i castighi di Dio, poiché è tempo di chiedere riparazione e di amare Dio con tutto il cuore, affinché stenda su di voi il Suo braccio di misericordia”.

San Michele Arcangelo guarda il suo piede destro e poi guarda me. Quindi mi dice:

“Accadrà come ti ho detto. Non abbiate fretta!”.

Il globo di luce dorata più piccolo si apre e Santa Giovanna d'Arco viene verso di noi da una bellissima luce, indossando un'armatura d'oro. Ha in mano il suo stendardo sul quale sono impressi la scritta IHS e due gigli d'oro.

Santa Giovanna d'Arco si avvicina un po' a me e dice che ha già visto i malati per i quali stiamo pregando. La ringrazio molto. Poi mi dice di toccare la sua reliquia con il mio fazzoletto rosso, in modo che diventi una reliquia da contatto. Ella dice:

“Amati amici della Croce, di nostro Signore Gesù Cristo, di Maria, la Madre di Dio: sono venuta a voi con San Michele Arcangelo per portare la conversione a Dio in tutti i Paesi del mondo. La storia di questo Paese testimonia la conversione dei governanti (nota di Manuela: il re Clodoveo I e la battaglia degli Alemanni davanti alla vicina Zülpich) e Dio ha voluto che apparissimo qui con questo messaggio, con queste parole che Dio rivolge a voi. Dio vi concede la grazia che la devozione a me faccia rifiorire la santità nei vostri cuori. Prendetemi al vostro fianco: io prego presso il Trono di Dio per voi, per i Paesi e per i cuori degli uomini che mi invocano”.

Santa Giovanna d'Arco guarda ora San Michele Arcangelo e si inginocchia davanti a lui. Quindi San Michele Arcangelo si avvicina a noi e dice:

“Io sono il Guerriero del Prezioso Sangue di Cristo, questo lo sapete! E sapete che questa terra è stata una terra di conversione nel corso della storia. Ci sarà un avversario di Dio, ma ci sarà anche un uomo che ristabilirà l'ordine di Dio. Egli non vorrà carica né titolo. L'olio dell'unzione è pronto per lui”.

Chiedo: “Cosa intendi dire, caro San Michele Arcangelo?”.

San Michele Arcangelo mi spiega che l'uomo in questione è di estrazione nobiliare e che ancora non sa quale compito assumerà un giorno. Il ripristino dell'ordine di Dio attraverso di lui non riguarderà solo la Germania, ma anche altri Paesi.

San Michele Arcangelo dice:

“State vivendo un tempo di misericordia: pregate molto, perché il trionfo del male terminerà presto e la porta di Maria si aprirà e annuncerà il trionfo del Re della Misericordia. Ricordate che in tutto ciò che state vivendo ora non siete mai lasciati soli! Vivrete un altro tempo e ve lo annuncio nel nome del Signore, nel nome del Padre Eterno, che dice di sé: Io sono colui che sono!”.

Poi la Vulgata, la Sacra Scrittura, si libra sopra la sua spada, risplendendo meravigliosamente. Nella Sacra Scrittura vedo un passo aperto, la lettera di Giuda (fratello di Giacomo), versetti da 3 a 25, e la prima cosa che mi chiedo è se questa lettera esiste, perché non la conosco:

“Carissimi, avevo un gran desiderio di scrivervi riguardo alla nostra salvezza, ma sono stato costretto a farlo per esortarvi a combattere per la fede, che fu trasmessa ai credenti una volta per tutte. Si sono infiltrati infatti tra voi alcuni individui - i quali sono già stati segnati da tempo per questa condanna - empi che trovano pretesto alla loro dissolutezza nella grazia del nostro Dio, rinnegando il nostro unico padrone e signore Gesù Cristo.

Ora io voglio ricordare a voi, che già conoscete tutte queste cose, che il Signore dopo aver salvato il popolo dalla terra d'Egitto, fece perire in seguito quelli che non vollero credere, e che gli angeli che non conservarono la loro dignità ma lasciarono la propria dimora, egli li tiene in catene eterne, nelle tenebre, per il giudizio del gran giorno. Così Sòdoma e Gomorra e le città vicine, che si sono abbandonate all'impudicizia allo stesso modo e sono andate dietro a vizi contro natura, stanno come esempio subendo le pene di un fuoco eterno.

Ugualmente, anche costoro, come sotto la spinta dei loro sogni, contaminano il proprio corpo, disprezzano il Signore e insultano gli esseri gloriosi. L'arcangelo Michele quando, in contesa con il diavolo, disputava per il corpo di Mosè, non osò accusarlo con parole offensive, ma disse: Ti condanni il Signore! Costoro invece bestemmiano tutto ciò che ignorano; tutto ciò che essi conoscono per mezzo dei sensi, come animali senza ragione, questo serve a loro rovina. Guai a loro! Perché si sono incamminati per la strada di Caino e, per sete di lucro, si sono impegolati nei traviamenti di Balaàm e sono periti nella ribellione di Kore. Sono la sozzura dei vostri banchetti sedendo insieme a mensa senza ritegno, pascendo se stessi; come nuvole senza pioggia portate via dai venti, o alberi di fine stagione senza frutto, due volte morti, sradicati; come onde selvagge del mare, che schiumano le loro brutture; come astri erranti, ai quali è riservata la caligine della tenebra in eterno.

Profetò anche per loro Enoch, settimo dopo Adamo, dicendo: «Ecco, il Signore è venuto con le sue miriadi di angeli per far il giudizio contro tutti, e per convincere tutti gli empi di tutte le opere di empietà che hanno commesso e di tutti gli insulti che peccatori empi hanno pronunziato contro di lui». Sono sobillatori pieni di acredine, che agiscono secondo le loro passioni; la loro bocca proferisce parole orgogliose e adùlano le persone per motivi interessati.

Ma voi, o carissimi, ricordatevi delle cose che furono predette dagli apostoli del Signore nostro Gesù Cristo. Essi vi dicevano: «Alla fine dei tempi vi saranno impostori, che si comporteranno secondo le loro empie passioni». Tali sono quelli che provocano divisioni, gente materiale, privi dello Spirito.

Ma voi, carissimi, costruite il vostro edificio spirituale sopra la vostra santissima fede, pregate mediante lo Spirito Santo, conservatevi nell'amore di Dio, attendendo la misericordia del Signore nostro Gesù Cristo per la vita eterna. Convincete quelli che sono vacillanti, altri salvateli strappandoli dal fuoco, di altri infine abbiate compassione con timore, guardandovi perfino dalla veste contaminata dalla loro carne.

A colui che può preservarvi da ogni caduta e farvi comparire davanti alla sua gloria senza difetti e nella letizia, all'unico Dio, nostro salvatore, per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore, gloria, maestà, forza e potenza prima di ogni tempo, ora e sempre. Amen!”

San Michele Arcangelo dice:

“Abbiate coraggio! Abbiate il coraggio di vivere la vostra fede e ricordate sempre: dovete obbedire a Dio piuttosto che agli uomini. Conservate la fede nei vostri cuori. Sono venuto dal Trono del Padre per portare la conversione nei vostri cuori e per santificarli".

A queste parole, gli occhi di San Michele Arcangelo si illuminano d'amore.

Dico a San Michele Arcangelo: “Sono stupefatta per tutto ció che mi hai detto oggi”.

San Michele Arcangelo risponde:

“Non abbiate paura! Cercate rifugio nel Prezioso Sangue di Cristo!”.

San Michele Arcangelo mi spiega che la nostra situazione politica non rimarrà come la conosciamo. Entriamo in un nuovo tempo.

Poi aggiunge:

“Rimanete fedeli a Gesù ed Egli non vi farà mancare nulla!”.

Quindi San Michele Arcangelo mi tende la mano come segno che Dio è fedele, così mi dice. Sono molto felice di questo.

Segue un messaggio personale.

Ringrazio con tutto il cuore San Michele Arcangelo e Santa Giovanna d'Arco. San Michele Arcangelo salutandoci ci benedice:

“Vi benedica Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo! Andate con la pace di Dio! Io sono con voi e vi proteggo! Amen.”

Li saluto:  “Arrivederci, caro San Michele Arcangelo, cara Santa Giovanna d'Arco!”.

Entrambi tornano alla luce e scompaiono.

Questo messaggio è reso noto senza voler anticipare il giudizio della Chiesa Cattolica

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Si prega di meditare il passo biblico citato nel messaggio.
Lettera di Giuda 1, versetti da 3 a 25


 

IL GRANDE MONARCA CHE VERRÁ

Sievernich e il Re della fine dei tempi – Articolo del Dr. Hesemann

Nel messaggio del 21 gennaio 2025, l'Arcangelo Michele ha parlato di un avversario di Dio che apparirà in questi giorni, ma anche di un “amico di Dio” che ristabilirà l'ordine. Si dice che non vorrà “titoli o onori”, che verrà “dalla nobiltà senza saperlo” e che è pronto per lui “l'olio dell'unzione”.

L'ultima frase, in particolare, ci fa riflettere. I Re sono stati unti con l'olio fin dai tempi biblici. Stiamo quindi parlando di un futuro Re. Tuttavia, non si tratta di un monarca qualunque, ma di una figura che ritroviamo in numerose profezie che potrebbero aiutarci a comprendere meglio il messaggio dell'Arcangelo Michele.

I messaggi sugli eventi futuri destano sempre particolare attenzione se il loro contenuto corrisponde alle profezie di veggenti e santi del passato., specialmente se si può supporre che queste fossero sconosciute a Manuela. Padre Calage, Sacerdote gesuita ed esperto di mistica, ha spiegato: “Quando Dio comunica le sue intenzioni a più persone, vuole darci una garanzia della loro autenticità”.

Non ci sono solo numerose profezie sul futuro Re della fine dei tempi; egli è persino giá menzionato nel messaggio mariano di La Salette del 1846. Tuttavia, solamente in Sievernich apprendiamo che è un uomo umile che rinuncia di buon grado a qualsiasi titolo e che non conosce (ancora) le sue nobili origini. Naturalmente, tali dettagli indicano che il messaggio non proviene dal subconscio della veggente, ma è completamente nuovo ed esclusivo - non una copia di qualcosa di già noto, ma un altro tassello di un grande mosaico, come spesso succede a Sievernich.

Venticinque anni fa nessuno aveva idea del motivo per cui “Maria l'Immacolata” avesse scelto il villaggio del Voreifel; si pensava che si trattasse solamente della statua di Fatima nella chiesa del villaggio, portata dal Portogallo da una pellegrina di una parrocchia vicina, ma poi giunta a Sievernich “per puro caso”, dove c'erano già state apparizioni mariane durante la Seconda Guerra Mondiale.

Soltanto nel 2018 richiamano nuovamente l’attenzione le apparizioni del Bambino Gesù di Praga. È una coincidenza che l'immagine di Gesù Bambino della città imperiale di Praga sia la forma in cui Nostro Signore appare presso la città dell'incoronazione di Aquisgrana? È una coincidenza che la via dell’incoronazione degli imperatori tedeschi da Francoforte, dove erano stati eletti, ad Aquisgrana, una strada il cui asse orientale conduceva a Norimberga e a Praga, passasse addirittura per Sievernich? Quando nel 2021 pubblicai la prima raccolta di messaggi di Sievernich con il titolo “Nel nome del Sangue Prezioso”, mi venne in mente anche la battaglia di Zülpich, che ebbe luogo nel 496 tra i Franchi e gli Alemanni. In quell'occasione, il Re pagano dei Franchi, Clodoveo, fece voto di farsi battezzare insieme al suo popolo in caso di vittoria; effettivamente sconfisse gli Alemanni e si fece battezzare un anno dopo dal vescovo Remigio nella cattedrale di Reims. Fondò così l'Impero cristiano dei Franchi, che fu inizialmente governato dalla sua stessa dinastia, i Merovingi, fino all'VIII secolo, quando i loro “Maestri di Palazzo” presero il potere e fondarono la dinastia carolingia. Infine, nell'800, il carolingio Carlo Magno fu incoronato dal Papa a Roma come il primo Imperatore romano dopo tre secoli e mezzo, dando vita così al “Sacro Romano Impero” del Medioevo. L'impero di Carlo Magno fu lo Stato precursore delle odierne Francia e Germania, poiché sconfisse i Sassoni, ma anche dell'Austria; l'ex territorio degli Avari fu cristianizzato a partire dal 798 con la fondazione dell'arcivescovado di Salisburgo. Si può quindi affermare che la culla dell'Europa centrale cristiana fu Zülpich, a pochi chilometri da Sievernich. Mi sono anche imbattuto nelle parole di Santa Edith Stein, una delle patrone dell'Europa cristiana, che, come monaca carmelitana, era una grande devota del Bambin Gesù di Praga. Il 2 febbraio 1942, sei mesi prima della sua morte ad Auschwitz, scrisse: “Ieri meditavo davanti all’immagine del Gesù Bambino di Praga e mi è venuto da pensare che lui porta le insegne imperiali e non a caso avrà voluto agire proprio a Praga, che per secoli è stata la sede degli imperatori tedeschi, cioè del Sacro Romano Impero, ed è così maestosa che nessun'altra città che io conosca può competere con essa, nemmeno Parigi o Vienna. … Il Bambino Gesù è venuto a Praga proprio quando il dominio politico imperiale stava per volgere al termine. Non è lui l’”Imperatore segreto” che un giorno porrà fine a tutte le guerre? In fondo Egli  ha le redini in mano, anche se gli uomini pensano di governare...”.

Infine, nel 2023, si è aggiunto un nuovo tassello del mosaico quando San Michele Arcangelo, in un'apparizione a Sievernich, ha esortato i popoli europei a “cercare la sua amicizia”, che abbiamo interpretato come invito alla consacrazione nella Grotta di San Michele a Monte Sant'Angelo, sul Gargano italiano. Il pellegrinaggio si è poi svolto nel febbraio 2024. Durante i preparativi mi sono ricordato che nel 2024 ricorreva il millesimo anniversario della morte del santo Imperatore Enrico II, che nel 1022 si recò in pellegrinaggio sul Gargano e trascorse la notte in preghiera nella Grotta di San Michele quando gli apparve il Santo Arcangelo. Enrico gli affidò allora il popolo tedesco e l'Arcangelo promise di proteggerlo “finché lo meriteranno”. Il nostro pellegrinaggio ci ha portato anche a Heroldsbach, fondata da Enrico II, la cui chiesa parrocchiale è dedicata a San Michele Arcangelo e dove la Madre di Dio, Gesù Bambino e gli Arcangeli apparvero a nove bambini veggenti nel 1949-1952, proprio nei primi tre anni della neonata Repubblica Federale Tedesca, all'inizio della Guerra Fredda.

Il tassello successivo del mosaico fu l'apparizione di Santa Giovanna d'Arco il 15 agosto 2023. Era facile capire perché il patrono dei tedeschi, San Michele Arcangelo, fosse apparso a Sievernich, ma perché Santa Giovanna d'Arco, patrona della Francia, apparve con lui? La risposta non può che essere questa: perché anche la Francia cristiana è nata a Zülpich. A questo è seguito il pellegrinaggio di Manuela nella Regione dello Champagne, la visione di San Remigio a Reims e la visita alla casa natale di Santa Giovanna d'Arco a Domremy. Ci siamo resi conto dell'importanza di Giovanna d'Arco non solo per la Francia, ma per tutta l'Europa cristiana. Senza il suo intervento la Francia sarebbe stata conquistata dall'Inghilterra durante la Guerra dei Cento Anni e sarebbe diventata anglicana un secolo dopo. I grandi impulsi spirituali che Dio ha dato a questo Paese - la devozione al Sacro Cuore di Gesù, la Medaglia Miracolosa, le prime apparizioni mariane a Rue du Bac, a La Salette e a Lourdes, i grandi santi dal Curato d'Ars a Grignon de Monfort e Teresa di Lisieux - che sono arrivati anche in Germania, sarebbero altrimenti caduti su un terreno arido e si sarebbero spenti.

Con il messaggio del 21 gennaio 2025, tuttavia, si è aggiunto un nuovo, importante tassello al mosaico. Si è chiarito un quadro che era stato tracciato fin dal 1846, quando la Madonna annunciò a La Salette per il tempo dopo la tribolazione: “Allora ci sarà la pace, la riconciliazione di Dio con gli uomini. Gesù Cristo sarà servito, adorato e glorificato. La carità fiorirà ovunque. Il nuovo Re sarà il braccio destro della Santa Chiesa, che sarà forte, umile, pia, povera, zelante e imitatrice delle virtù di Gesù Cristo”.

In realtà, da secoli esistono profezie di questo Re della fine dei tempi in Germania e in Francia, come ha documentato in modo impressionante il teologo e sacerdote boemo Prof. Alfons Konzionator (in realtà: Franz Spirago) di Praga (!) nel suo libro “Der kommende große Monarch und die unter ihm bevorstehende Friedenszeit” (Il grande monarca che verrà e il tempo di pace sotto il suo regno), pubblicato nel 1920. Come fonti cita il santo sacerdote e veggente Bartholomäus Holzhauser, il Dottore della Chiesa Hildegard von Bingen, la beata Anna Katharina Emmerich, la stigmatizzata vergine Maria von Mörl, la figlia del contadino Helene Wallraff, la madre superiora Maria Alfonsa Eppinger, il veggente e messaggero del monastero Bernhard Rembord (Spielbähn), san Francesco di Paola, il beato Amadeo de Silva, il generale dei gesuiti canonizzazto p. Laurentius Ricci, la mistica Anna Maria Taigi, la domenicana Rosa Columba Asdente,  San Gaspare del Bufalo, fondatore della spiritualità del Preziosissimo Sangue di Gesù, dall'Italia, nonché San Luigi Maria Grignon de Montfort, la veggente stigmatizzata di La Salette, Melanie Calvat, il sacerdote canonizzato Abbé Souffrand e molti altri dalla Francia.

“In Francia, sulla base di presunte rivelazioni, si sostiene che il grande sovrano sarà un Re francese e sventolerà una bandiera di guerra bianca decorata con gigli, al centro della quale ci sarà l'immagine del Sacro Cuore di Gesù”, scrive Konzionator, ”Papa Pio XI, che conosceva il segreto di Massimino, il veggente di La Salette, relativo al Grande Monarca, si dice abbia detto ai cardinali che il futuro grande sovrano di Francia sarebbe stato un discendente del ghigliottinato Re francese Luigi XVI”. Il figlio di quest'ultimo, il Delfino Luigi XVII, almeno secondo Konzionator, fu portato in Renania in incognito, visse prima a Dormagen, poi a Zülpich (!), dove sposò Maria von Hall e morì nel 1859. Vietò severamente ai suoi figli di parlare delle loro origini reali. Attraverso la madre, Maria Antonietta, egli discendeva non solo dai Borboni (una linea collaterale dei Capetingi), ma anche dagli Asburgo. Non si sa se qualcuno dei suoi discendenti sia ancora vivo. In ogni caso, anche la veggente Elena di Bruges dichiarò: “Un principe ignorato, la cui casa ha sofferto molto per le avversità del tempo, darà la pace al mondo dopo una grande lotta”. San Francesco di Paola diceva di lui: “L'Onnipotente susciterà un uomo molto povero ma di alto lignaggio... e avrà il segno della croce sul petto”. Holzhauser sosteneva che il Grande Monarca sarebbe appartenuto a una stirpe ritenuta estinta, che valeva sia per i Merovingi che per i Capetingi. Sotto di lui, la Chiesa cattolica avrebbe celebrato un grande trionfo dopo un periodo di guerre, rivoluzioni e persecuzioni. Il Papa sarebbe prima stato costretto a fuggire da Roma e in seguito sarebbe giunto a Colonia e lì lo avrebbe incoronato.

Una veggente che vide molti dettagli sul futuro Monarca fu la mistica stigmatizzata e terziaria francescana Marie Julie Jahenny (1850-1941) di La Fraudais, vicino a Blain (Loira-Inferieur) in Francia. Nel 1873, all'età di 23 anni, ricevette le cinque stimmate di Cristo e anche le ferite della corona di spine e della spalla sinistra inflitte al Salvatore mentre portava la croce. Aveva una grande croce con iscrizioni sul petto, che era incisa nella sua carne, dalla quale sanguinava ogni venerdì, proprio come dalle stimmate. Da quando portava le stimmate, si dice che non dormisse, non mangiasse e non bevesse nulla. Papa Pio IX le apparve in una visione e dichiarò che “un Re zelante e pio sarebbe venuto per rendere felice la Francia. Il Paese deve attraversare battaglie difficili... Il conflitto avrà luogo sulla Francia e su Roma. La tempesta porterà in trionfo un Re prescelto che il popolo si rifiuterà di riconoscere, ma che è prediletto dal Cielo. Amo questo Re che verrà in aiuto del mio successore. Ha promesso e si è impegnato con il cielo. Verserà il suo sangue per salvare la sua vita (del Papa). Andrà, ma rimarrà illeso. La sua protezione è scritta in Cielo”.

Jahenny ebbe ripetutamente visioni della grande crisi, della sofferenza della Chiesa, di una guerra in Europa di cui Parigi sarebbe stata vittima, ma anche di un Papa santo e del Grande Monarca che avrebbe assicurato la salvezza e il trionfo della Chiesa e della Francia fino alla fine dei tempi. Questo futuro Re sarebbe stato un discendente della coppia reale martirizzata Luigi XVI e Maria Antonietta. Il Cielo lo ha ripetutamente definito “Re nascosto”; Dio non voleva che si sapesse chi fosse perché altrimenti i massoni e i loro alleati lo avrebbero assassinato. Era orfano e aveva vissuto a lungo all'estero. La sua insegna sarebbe stata uno stendardo bianco con i gigli capetingi, come quello di Santa Giovanna d'Arco nelle visioni di Manuela. Dopo l'incoronazione, si farà chiamare “Henri de la Croix”, in riferimento all'imperatore Enrico II?

Nel maggio 1875, Jahenny ebbe questa visione:

“A sinistra del trono (del Papa, nota dell'autore) sedeva il Re. Anche lui è salito, ma non così in alto come il Papa, e anche lui ha ricevuto le promesse divine. È il figlio prediletto della Vergine Maria e regnerà con la sua bandiera, simbolo di purezza e gloria. Nel frattempo, tutti i grandi santi che proteggono la Francia si sono stretti intorno a lui. In prima fila, San Michele con la sua armatura sembrava attendere con orgoglio l'ora della battaglia contro il male... Dopo un po', la scena cambia e tutto si compie. La Francia segue il suo legittimo capo, si affida al cuore della Vergine e la sua piccola corona si trasforma in un diadema di vittoria. Il Sacro Cuore si unisce a Maria per assicurarle il suo amore e per annunciare ancora una volta che sconfiggerà i suoi nemici con un trionfo senza precedenti”.

In un'altra visione, ha fornito ulteriori dettagli sui tempi della Redenzione. “Quando tutto sembrerà perduto... allora verrà il tempo della vittoria. Sarà il tempo in cui tutti i crimini e le empietà ricadranno su coloro che li hanno commessi... Nostro Signore si rivolge alla Francia: 'Manderò San Michele, il Principe della Vittoria, a portare il giglio e ad adornare il tuo capo'”.

Il fatto che veggenti tedeschi e francesi lo abbiano visto può solo significare che dopo la tribolazione egli regnerà in entrambi i Paesi, forse in un'Europa unita, che non sarebbe altro che la rinascita dell'Impero franco carolingio iniziato a Zülpich, vicino a Sievernich.

 

Sievernich - Apparizione di San Michele Arcangelo, 21 gennaio 2025