Messaggi di panoramica Gesù Bambino
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Apparizione del Re della Misericordia nella notte di Natale
25 dicembre 2024 – ore 00:19

Un meraviglioso globo di luce dorata di grandi dimensioni è accompagnato da due globi di luce dorata più piccoli. Il Re della Misericordia viene a noi dalla luce vestito con una semplice e radiosa alba (n.d.t.: camice, veste liturgica). Due Angeli con semplici vesti bianche emergono dalla luce e accompagnano il Re della Misericordia. Il Re della Misericordia tiene nella mano destra un grande scettro d'oro e nella mano sinistra la Vulgata, la Sacra Scrittura e dice:

“Nel nome del Padre e del Figlio - che sono Io - e dello Spirito Santo. Amen. Amati amici, amata famiglia, la mia Santissima Madre e il mio padre putativo Giuseppe bussano alle porte dei vostri cuori. Dal Padre Eterno avete ricevuto il dono del libero arbitrio. Questo perché possiate amarmi con tutto il cuore! L'amore fiorisce solo nella libertà. Desidero abitare nei vostri cuori! Che il vostro cuore sia la Mia dimora. Oggi sono venuto a voi per amarvi, infatti vi amo infinitamente! Portate la grande dignità del cristianesimo come una corona sul vostro capo! Non vergognatevi di essere Miei. Io sono il Re della Misericordia. Non voglio che vi perdiate. Se pregherete intensamente, vi sarà dato un tempo di misericordia. Dipende da voi, anime care”.

Gli Angeli si inginocchiano davanti al Re della Misericordia, Gesù Bambino, ed Egli mi guarda. La Vulgata si apre e vedo il passo biblico della seconda lettera ai Tessalonicesi, il secondo capitolo:

“Ora vi preghiamo, fratelli, riguardo alla venuta del Signore nostro Gesù Cristo e alla nostra riunione con lui, di non lasciarvi così facilmente confondere e turbare, né da pretese ispirazioni, né da parole, né da qualche lettera fatta passare come nostra, quasi che il giorno del Signore sia imminente. Nessuno vi inganni in alcun modo! Prima infatti dovrà avvenire l'apostasia e dovrà esser rivelato l'uomo iniquo, il figlio della perdizione, colui che si contrappone e s'innalza sopra ogni essere che viene detto Dio o è oggetto di culto, fino a sedere nel tempio di Dio, additando se stesso come Dio.

Non ricordate che, quando ancora ero tra voi, venivo dicendo queste cose? E ora sapete ciò che impedisce la sua manifestazione, che avverrà nella sua ora. Il mistero dell'iniquità è gia in atto, ma è necessario che sia tolto di mezzo chi finora lo trattiene. Solo allora sarà rivelato l'empio e il Signore Gesù lo distruggerà con il soffio della sua bocca e lo annienterà all'apparire della sua venuta, l'iniquo, la cui venuta avverrà nella potenza di satana, con ogni specie di portenti, di segni e prodigi menzogneri, e con ogni sorta di empio inganno per quelli che vanno in rovina perché non hanno accolto l'amore della verità per essere salvi. E per questo Dio invia loro una potenza d'inganno perché essi credano alla menzogna e così siano condannati tutti quelli che non hanno creduto alla verità, ma hanno acconsentito all'iniquità.

Noi però dobbiamo rendere sempre grazie a Dio per voi, fratelli amati dal Signore, perché Dio vi ha scelti come primizia per la salvezza, attraverso l'opera santificatrice dello Spirito e la fede nella verità, chiamandovi a questo con il nostro vangelo, per il possesso della gloria del Signore nostro Gesù Cristo.

Perciò, fratelli, state saldi e mantenete le tradizioni che avete apprese così dalla nostra parola come dalla nostra lettera. E lo stesso Signore nostro Gesù Cristo e Dio Padre nostro, che ci ha amati e ci ha dato, per sua grazia, una consolazione eterna e una buona speranza, conforti i vostri cuori e li confermi in ogni opera e parola di bene.”

Il Re della Misericordia si rivolge a noi dicendoci:

“Alzate il capo, perché leggete nel Siracide che il tempio di Israele risplenderà”. (Leggi Siracide 50 sulla bellezza e la grandezza del sacerdozio. Qui il sacerdote Simeone viene paragonato, tra l'altro, a un “un giglio lungo un corso d'acqua”. In Siracide 50,24 – n.d.t.: nel testo ebraico - si legge: “La sua grazia resti fedelmente con Simone;  in lui si realizzi l´alleanza con Pincas; essa non sia mai ritirata né da lui né dalla sua discendenza finché durerà il cielo”.)

Il Re della Misericordia dice:

“Il tempo della tribolazione è un tempo breve, in cui tutto deve essere purificato. Quando il male si rivela, chiamo i Miei a rifugiarsi nel Mio Sangue Prezioso. Il Mio sangue che ho versato per loro...” ora il Re della Misericordia si avvicina a me, mi guarda e dice... ”versato per molti... sarà la loro protezione, sarà la vostra protezione! Non badate alle opinioni di molti. Guardate Me!”.

Sulla Sua alba, sul Suo petto, c'è ora una grande Ostia con impresso il Suo cuore e sul Suo cuore ci sono le lettere IHS. Il Suo cuore si anima e si infiamma.  Egli porta il Suo scettro al cuore, mentre gli Angeli si inginocchiano in preghiera. Il Suo scettro diventa un aspersorio e ci asperge con il Sangue Prezioso del Suo Sacro Cuore:

“Nel nome del Padre e del Figlio - che sono Io - e dello Spirito Santo”. Amen. Io ho asperso con il Mio Sangue Prezioso tutti coloro che pensano a Me. Pregate, pregate molto, perché l'Anno Santo è l'anno della decisione! Pregate per le vostre autorità, affinché non si smarriscano! Guardo il Mio piccolo gregge e raccolgo le Mie pecorelle. Vi amo con tutto il cuore! Imparate ad amare coloro che non vi amano! Pregate per loro! La preghiera è un atto d'amore di Dio che eleva i vostri cuori al Signore”.

Segue un colloquio personale, quindi il Re Celeste dice:

“Abbiate un cuore puro e frequentate i Santi Sacramenti in cui Io sono vivo, allora supererete tutto e Io vi condurrò attraverso il tempo. Amen.”

M.: “Amen, Signore”.

Il Re della Misericordia desidera la seguente preghiera:

Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia. Amen.

Il Re della Misericordia ci saluta:Adieu!”.

M.: “Adieu, Signore!”

Il Re Celeste si congeda benedicendoci:

“Nel nome del Padre e del Figlio - che sono Io - e dello Spirito Santo. Amen”.

M.: “Sia lodato Gesù Cristo! Ti ringrazio in eterno con tutto il cuore, Signore!”.

Il Re della Misericordia scompare nella luce, come pure i santi Angeli.

 

Questo messaggio è reso noto senza voler anticipare il giudizio della Chiesa Cattolica

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Per il messaggio si prega di meditare il capitolo 2 della 2ª Lettera ai Tessalonicesi e l´intero capitolo 50 del Siracide

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Apparizione del Re della Misericordia nella notte di Natale 25 dicembre 2024 – ore 00:19