Messaggi di panoramica Gesù Bambino
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Apparizione di San Michele Arcangelo
“Vi benedica Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo. Amen. Quis ut Deus! Vengo a voi dal Trono del Signore. Sono il Santo Arcangelo Michele. Ora guarda cosa faccio!”. Vedo San Michele Arcangelo che si libra sul globo terrestre e con la sua spada fa un segno di croce sull'America e un segno di croce sulla Russia. Quindi dice: “Pregate molto, pregate per la pace! Il Signore ha incaricato i suoi Apostoli di intercedere per le Autorità, di pregare per coloro che sono al potere. Leggetelo nelle Sacre Scritture! Sapete che la Parola di Dio è eterna. La Parola di Dio è viva, proprio come Lui stesso è vivo! Io sono il Guerriero del Sangue Prezioso di Cristo!”. Ora guardo la sua corona principesca. Un rubino brilla nella parte anteriore della corona. San Michele Arcangelo si rivolge a noi dicendo: “Il Re della Misericordia desidera lavare le vostre vesti nel Suo Sangue Prezioso. Lo spirito del tempo indossa le vesti del vecchio Adamo. Non guardate lo spirito del tempo, guardate il Signore, il Re della Misericordia, Gesù Cristo. Egli è la vostra salvezza. Molti seguono i propri comandamenti, quelli che essi stessi hanno stabilito, e verrà colui che vi prometterà il paradiso in terra. Non seguite le sue parole! Verrà nel vostro tempo”.
La sua spada si innalza ancora di più verso il cielo e vedo la Vulgata librarsi su di essa. Un sole avvolge la Vulgata, che così risplende mirabilmente. Le Sacre Scritture sono aperte da una mano invisibile e vedo il passo 2 Timoteo 1, 1-17: “Paolo, apostolo di Cristo Gesù per volontà di Dio, per annunziare la promessa della vita in Cristo Gesù, al diletto figlio Timòteo: grazia, misericordia e pace da parte di Dio Padre e di Cristo Gesù Signore nostro. Ringrazio Dio, che io servo con coscienza pura come i miei antenati, ricordandomi sempre di te nelle mie preghiere, notte e giorno; mi tornano alla mente le tue lacrime e sento la nostalgia di rivederti per essere pieno di gioia. Mi ricordo infatti della tua fede schietta, fede che fu prima nella tua nonna Lòide, poi in tua madre Eunìce e ora, ne sono certo, anche in te. Per questo motivo ti ricordo di ravvivare il dono di Dio che è in te per l'imposizione delle mie mani. Dio infatti non ci ha dato uno Spirito di timidezza, ma di forza, di amore e di saggezza. Non vergognarti dunque della testimonianza da rendere al Signore nostro, né di me, che sono in carcere per lui; ma soffri anche tu insieme con me per il vangelo, aiutato dalla forza di Dio. Egli infatti ci ha salvati e ci ha chiamati con una vocazione santa, non già in base alle nostre opere, ma secondo il suo proposito e la sua grazia; grazia che ci è stata data in Cristo Gesù fin dall'eternità, ma è stata rivelata solo ora con l'apparizione del salvatore nostro Cristo Gesù, che ha vinto la morte e ha fatto risplendere la vita e l'immortalità per mezzo del vangelo, del quale io sono stato costituito araldo, apostolo e maestro. E' questa la causa dei mali che soffro, ma non me ne vergogno: so infatti a chi ho creduto e son convinto che egli è capace di conservare il mio deposito fino a quel giorno. Prendi come modello le sane parole che hai udito da me, con la fede e la carità che sono in Cristo Gesù. Custodisci il buon deposito con l'aiuto dello Spirito santo che abita in noi. Tu sai che tutti quelli dell'Asia, tra i quali Fìgelo ed Ermègene, mi hanno abbandonato. Il Signore conceda misericordia alla famiglia di Onesìforo, perché egli mi ha più volte confortato e non s'è vergognato delle mie catene; anzi, venuto a Roma, mi ha cercato con premura, finché mi ha trovato.” San Michele Arcangelo si rivolge a noi dicendoci: “Il Regno del Signore non è di questo mondo, pertanto l'apostasia deve venire perché tutto sia purificato e compiuto. Ma il Signore chiama i Suoi, chiama le Sue pecore e guarda il Suo gregge! “ Ora vedo che il piccolo globo si schiude e dalla sua luce meravigliosa viene a noi Santa Giovanna d'Arco. Ella indossa un'armatura d'oro e tiene in mano uno stendardo, dove sono raffigurati tre gigli d'oro con l’iscrizione “Gesù” e “Maria” in blu. Santa Giovanna dice: “Amati dal Re della Misericordia! Rimanete saldi e fedeli nell' amore del Signore. Non abbiate timore! Il Signore è con voi! Pregate molto perché lo Spirito Santo soffi in voi e nelle vostre famiglie. Mogli, rispettate i vostri mariti; mariti, rispettate le vostre mogli. Voi donne e uomini, rispettate i vostri figli! Lasciate che il Re della Misericordia dimori nelle vostre famiglie. Dedicatevi gli uni agli altri nell'amore. Cosa c'è di più bello che lasciare che il Re della Misericordia dimori nei vostri cuori, nelle vostre famiglie? Siate luoghi di santità! Pregate intensamente e leggete le Sacre Scritture! Il Signore adornerà le vostre anime con l'oro del cielo, con la Sua Grazia. L’ingannatore vuole privare le famiglie della loro santità, vi vuole privare della vostra figliolanza di Dio. Non lasciate che vi venga tolta questa dignità. Le famiglie sono sacre a Dio ed Egli le ama infinitamente! Non lasciate che i vostri valori cristiani e i vostri cuori vengano corrotti! Pregate molto per la pace! Pregate per coloro che non lo fanno, perché solo così la santità, lo Spirito Santo, potrà scorrere nel vostro Paese. Non guardate le persone traviate, pregate per loro! L'errore dura solo poco tempo, ricordatelo! Tenete in grande considerazione ciò che è pio, buono e santo e non vergognatevene. Abbiate coraggio, amati dalla Croce”. Quindi San Michele Arcangelo mi porge il semplice elmo d’oro e mi dice: “Indossa l'elmo della salvezza e non aver paura di attraversare le tribolazioni. Questo è ciò che dico a ciascuno di voi! Il Signore vi condurrà attraverso questo tempo”. Ricevo da San Michele Arcangelo l’istruzione di sistemare degnamente il luogo della sua apparizione. Chiedo: “Anche qui? Degnamente? Per la protezione! È questo che vuoi! Sì! Questa terra è la tua terra.” San Michele vuole pregare con noi e desidera questa preghiera: Sancte Michael Archangele, defende nos in proelio, contra nequitiam et insidias diaboli esto praesidium. Imperet illi Deus, supplices deprecamur: tuque, Princeps militiae caelestis, Satanam aliosque spiritus malignos, qui ad perditionem animarum pervagantur in mundo, divina virtute in infernum detrude. Amen. Ora vedo Santa Giovanna d'Arco che abbassa il suo stendardo in una direzione. Lì si trova una sua presunta reliquia. Santa Giovanna d'Arco conferma l'autenticità della reliquia e io reagisco con stupore: “Questa è vera!”. San Michele Arcangelo dice: “Vi benedica Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo! Quis ut Deus! Questa è la mia terra che ho preparato per il Signore. L'ho santificata e benedetta nel Suo nome. Amen”. Quindi vedo San Michele Arcangelo tornare alla luce, come pure Santa Giovanna d'Arco. La luce scompare.
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Messaggio di S. Michele Arcangelo Sievernich, 17 dicembre 2024
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